23/01/09

LA SICUREZZA DELLA DESTRA. 3 STUPRI A ROMA IN 22 GIORNI

Grazie al sindaco Alemanno, grazie al governo Berlusconi, grazie al ministro degli interni Maroni, grazie a tutti quelli che a Roma lo scorso aprile hanno detto "piuttosto ceh votare Rutelli voto Alemanno o non ci vado...". Grazie a tutti, davvero. Grazie per aver trasformato Roma che (secondo il New York Times) era una delle metropoli più sicure del mondo in una sorta di mercato di bestiame senza regole né dignità dove assecondare i propri istinti bestiali, con la certezza dell'impunità. 3 stupri a Roma in 22 giorni del 2009, un anno iniziato davvero alla grande. Il primo, la notte di Capodanno, ad una grande festa patrocinata anche dal Comune di Roma. E che vuoi che a capodanno non assecondo i miei istinti? Anche il cesso della nuova fiera di Roma va bene, tanto poi esco e me ne vado, nessuno mi dice nulla. Al massimo diranno che quella se l'è cercata... e che si va a una festa di capodanno vestita così? E che poi si va al bagno a una festa?
Il secondo alla fermata dell'autobus, il 21 gennaio. Pure questa che gira di notte (21.45) da sola, e prende l'autobus. Magari tornava pure dal lavoro. Ma come le viene in mente? Ma come può pensare che a quell'ora nessuno abbia un impulso irrefrenabile da sfogare sulla prima che capita. Tanto la strada è buia, siamo in due, uno la tiene l'altro la violenta. Che uomini, eh!?! Che begli esemplari umani! Il terzo la sera dopo, il 22 gennaio. Siamo 5 contro 2: lui lo meniamo subito, ma tanto però, e lo rinchiudiamo nel portabagagli. Lei ce la facciamo a turno, tanto anche in questo caso chi ci scopre, che grande godimento e che grande soddisfazione! Tutti grandi uomini eh? 5 contro una. Ma tanto anche qui si troverà una giustificazione: Quei due appartati in macchina, di notte poi! Del resto viviamo in un paese in cui una casa - se non te la lasciano mamma e papà - come te l'affitti? Con un lavoro precario (se ce l'hai e sei fortunato)? In un paese in cui la mercificazione della donna è sostenuta e promossa da tutti i mezzi di comunicazione, televisione in primis, un paese in cui il Presidente del Consiglio - a 72 ANNI - continua a parlare delle sue conquiste femminili (?) come se fossero tacche da mettere su un pezzo di legno, prede da esibire con gli amici (e che amici!) e da esporre in salone. Qualcuno una volta mi disse che il declino in Italia era cominciato con il programma tv (trasmesso da Italia Uno dall'11 ottobre del 1983 al 1988) "Drive in". Ho pensato che esagerasse, e che il declino fosse iniziato solo nel 1994, quando Berlusconi vinse per la prima volta le elezioni. Poi ho ripensato a quell'affermazione, ci ho ripensato soprattutto in questi giorni e sono andata a vedere su internet qualche notizia in proposito. Questo è ciò che ho trovato su Wikipedia:
"Drive In è, assieme a Colpo Grosso, la trasmissione più rappresentativa della tv commerciale degli anni ottanta".
"Colpo Grosso" era quella in cui le vallette e i concorrenti si spogliavano man mano che si andava avanti. Sono andata a cercare anche "Colpo Grosso" su Wikipedia e ho trovato: "La produzione era a cura della GEIT, la realizzazione a cura di ASA Television per conto della Fininvest con cui la syndication Italia 7 all'epoca aveva un contratto per la fornitura di programmi televisivi".
Tutto torna, tutto quadra. Anche l'elezione al parlamento italiano di Virginio Scotti (meglio conosciuto con il nome di Gerry Scotti) nel 1987. Scotti, forte della popolarità televisiva, fu candidato alle elezioni politiche del 1987 nel collegio di Milano alla Camera dei deputati nelle fila del Partito Socialista Italiano (PSI) di Bettino Craxi che all'epoca ne era il segretario. Venne eletto con 10.000 preferenze. Quelle erano le prove generali per scendere in politica e conquistare il paese intero: se veniva eletto un conduttore televisivo che non si era mai occupato di politica in vita sua, solo in virtù quindi della sua presenza in televisione (e quindi in casa di milioni di persone) e della sua "simpatia", chiunque avesse a disposizione il mezzo televisivo (e altri mezzi di comunicazione) poteva vincere le elezioni...

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