Visto che i nostri mezzi (cosiddetti) d'informazione hanno ritenuto opportuno non diffondere questi dati, almeno noi blogger facciamoli conoscere
Eurispes Rapporto Italia 2009 smentisce Berlusconi crolla consenso del Governo. Il 70% degli italiani non crede nel Governo in carica.
Oggi a Roma l’Eurispes istituto privato di studi politici, economici e sociali, senza fini di lucro, ha presentato il “Rapporto Italia 2009” che da ventun’anni fotografa la società italiana. Con gli stipendi più bassi d’Europa per gli impiegati e da capogiro per troppi manager il rapporto rileva che più del 70% degli italiani non crede nel Governo in carica. Dunque un dato importantissimo che smentisce categoricamente i dati sul consenso a questo Governo che Berlusconi sbandiera ai quattro venti ogni giorno.
Dal rapporto emerge una una realtà nazionale caratterizzata da stipendi bassi, precariato e assenza di lavoro. Mentre le retribuzioni in Italia risultano le più basse d’Europa, gli stipendi dei livelli dirigenziali risultano quasi quattro volte superiori a quelli degli impiegati che operano nello stesso comparto. Un divario che cresce ulteriormente se si guarda ai top manager con compensi 243 volte maggiori delle retribuzioni medie.
Solo il 12,4% ritiene che la flessibilità nel lavoro sia uno strumento per eliminare la disoccupazione. Per la maggioranza questa peggiora le possibilità occupazionali dei giovani e rende il lavoro più incerto.
Quasi la meta’ degli italiani boccia l’uso dell’energia nucleare. Con motivazioni differenti, affermano di essere contrari alla attivazione di centrali sul nostro territorio il 45,7% dei cittadini, a fronte del 38,3% dei favorevoli. In particolare, le motivazioni di quanti si oppongono al nucleare sono il non ritenere questa una soluzione rapida per risolvere i problemi connessi all’energia (18,4%) e il timore dei rischi che una tale scelta comporterebbe (27,3%).
Inoltre dal Rapporto Italia 2009 emerge che il 58,9% degli italiani si dice favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali. Un dato importante che rileva come gli italiani siano molto più avanti di coloro che siedono in Parlamento. La maggioranza degli italiani afferma – dice l’Eurispes – di considerare l’omosessualità una forma di amore come l’eterosessualità”, e meno di un italiano su 10 (9,3%) la considera immorale.
La Chiesa di Papa Benedetto XVI, invece, registra un forte calo da un anno all’altro, passando dal 49,7% del 2008 al 38,8% di quest’anno. Le “aree deboli” del consenso, per il Vaticano, sono soprattutto il Nord – Ovest (fiducia al 25,9%) e coloro che si dicono di sinistra (fiducia al 23,1%). Al contrario, il sostegno è più forte tra gli over 65enni (51,7%), nel Sud Italia (60,7%) e tra quanti si dicono politicamente di centro (56,3%).
La notizia sul rapporto Eurispes di oggi è stata già censurata dai principali media on line, Corriere.it e Repubblica.it infatti, sono tra le prime testate on line a non dare la notizia nella loro homepage.
Il Ministro Maroni ha, infatti, rubato la scena dell’attenzione della stampa con il “traffico di organi di bambini” – notizia gravissima – ma che in queste ore sta eclissando tutte le notizie drammatiche che arrivano sulla recessione negli Usa e sicuramente occuperà le prime pagine dei quotidiani di domani e le aperture di tutti i tg di prima sera. E’ una notizia che cerca ovviamente di distrarre gli italiani da tutto il resto.
13/10/09
11/10/09
Il mio pensiero per Maurizio
E adesso che sei dovunque sei chissà se ti arriva il mio pensiero...
Ti ho conosciuto per Ligabue e ho capito subito che eri una persona eccezionale. Un Artista con la A maiuscola, un eccellente professionista, ma anche una persona semplice, sincera, generosa, disponibile che aveva quella capacità di mettere le persone immediatamente a proprio agio che solo i piu grandi hanno. Quella generosità d'animo che non hanno i superbi, quella delicatezza che solo le persone educate hanno, quella sensibilità che solo le persone speciali posseggono. E tu speciale lo eri davvero. Sempre sorridente, sempre pronto a dare una mano a chiunque, che fosse il personaggio di turno da fotografare (e tu li hai fotografati tutti i grandi e i piccoli della musica) o la persona sconosciuta che veniva a chiederti uno scatto da pubblicare su un libro. Io appartenevo alla seconda categoria ma tu trattavi tutti allo stesso modo: con grande gentilezza, con l'educazione che ti contraddistingueva, con il sorriso da uomo buono e generoso che eri. E lo si capiva subito che tu eri proprio così come ti presentavi, che quella non era una facciata ma una solida e splendida realtà. E immediatamente chi ti incontrava si sentiva tuo amico, capiva che di te poteva fidarsi e che da te avrebbe sempre trovato una porta aperta, sui tetti di Roma. E non importava se sarebbero passati anni, bastava reincontrarsi, anche solo casualmente, per capire, per provare che tu non avresti mai deluso le aspettative. Perché tu non hai mai deluso le aspettative di chi ti chiedeva qualcosa. Mancherai alla tua famiglia, ai tuoi amici, al tuo bellissimo cane e alla tua compagna, immensamente. Ma mancherai anche, tantissimo, a tutti quelli che - come me - hanno avuto la fortuna di trovarti sulla loro strada almeno una volta nella vita. Ci mancheranno le tue chiacchiere, i tuoi sorrisi, la tua sincerità, la tua generosità, la tua capacita di rendere questo mondo un po' migliore. Ci resteranno, invece, le tue foto, la tua visione del mondo, la tua filosofia di vita. E queste cose ci aiuteranno a rendere questo mondo un po' migliore...
Buonanotte Maurizio, e buon viaggio.
Ti ho conosciuto per Ligabue e ho capito subito che eri una persona eccezionale. Un Artista con la A maiuscola, un eccellente professionista, ma anche una persona semplice, sincera, generosa, disponibile che aveva quella capacità di mettere le persone immediatamente a proprio agio che solo i piu grandi hanno. Quella generosità d'animo che non hanno i superbi, quella delicatezza che solo le persone educate hanno, quella sensibilità che solo le persone speciali posseggono. E tu speciale lo eri davvero. Sempre sorridente, sempre pronto a dare una mano a chiunque, che fosse il personaggio di turno da fotografare (e tu li hai fotografati tutti i grandi e i piccoli della musica) o la persona sconosciuta che veniva a chiederti uno scatto da pubblicare su un libro. Io appartenevo alla seconda categoria ma tu trattavi tutti allo stesso modo: con grande gentilezza, con l'educazione che ti contraddistingueva, con il sorriso da uomo buono e generoso che eri. E lo si capiva subito che tu eri proprio così come ti presentavi, che quella non era una facciata ma una solida e splendida realtà. E immediatamente chi ti incontrava si sentiva tuo amico, capiva che di te poteva fidarsi e che da te avrebbe sempre trovato una porta aperta, sui tetti di Roma. E non importava se sarebbero passati anni, bastava reincontrarsi, anche solo casualmente, per capire, per provare che tu non avresti mai deluso le aspettative. Perché tu non hai mai deluso le aspettative di chi ti chiedeva qualcosa. Mancherai alla tua famiglia, ai tuoi amici, al tuo bellissimo cane e alla tua compagna, immensamente. Ma mancherai anche, tantissimo, a tutti quelli che - come me - hanno avuto la fortuna di trovarti sulla loro strada almeno una volta nella vita. Ci mancheranno le tue chiacchiere, i tuoi sorrisi, la tua sincerità, la tua generosità, la tua capacita di rendere questo mondo un po' migliore. Ci resteranno, invece, le tue foto, la tua visione del mondo, la tua filosofia di vita. E queste cose ci aiuteranno a rendere questo mondo un po' migliore...
Buonanotte Maurizio, e buon viaggio.
02/10/09
IL DECRETO LEGGE "ANTICRISI"è passato per soli 20 voti e in aula mancavano 23 deputati del Partito Democratico!
Sono a dir poco (e per mantenermi educata) indignata dal comportamento di questi 23 geni del PD che non si sono presentati in aula per votare contro (in quanto opposizione) l'ennesimo decreto disgustoso, quello cosiddetto anticrisi che introduce lo scudo fiscale. Vale a dire se sei un evasore fiscale, o un ladro o un criminale che ha portato i soldi all'estero, puoi farli rientrare in Italia pagando il 5%! Ma come si fa? Dove stavano? Che dobbiamo pensare? Che hanno preso i soldi per non presentarsi e non votare? Ma non si vergognano (domanda retorica, certo che no altrimenti sarebbero andati in aula). Vorrei sapere i loro nomi, guardarli in faccia perché rappresentano anche me (PURTROPPO). Ma come si fa ancora a votare PD dopo una cosa del genere? Come si può dar ancora fiducia a 'sta gente? Ma chi cazzo sono 'sti banditi, conniventi con quell'altra massa di banditi che governa?
Che non votino i parlamentari della maggioranza è ovvio, che non votino un decreto così quelli dell'UDC non mi stupisce, ma che 23 "democratici" non si presentino in un momento così importante, per votare un decreto come questo è vergognoso, disgustoso, immorale, indecente, avvilente, insultante per chi paga le tasse, per chi è onesto, per chi va a votare convinto che si possano ancora cambiare le cose democraticamente in un paese come questo.
Evidentemente questi signori e queste signore non sanno cosa sia la vergogna, il disgusto, la moralità, la decenza, la dignità, il rispetto, l'onestà, la speranza. Non ne hanno - evidentemente - la minima idea. E non hanno giustificazione.
Mi auguro che il prossimo segretario del partito (se ce ne sarà ancora uno, di partito e di segretario) voglia espellerli.
Questi sono i nomi da ricordare e da ringraziare:
Ileana Argentin
Paola Binetti
Angelo Capodicasa
Gino Bucchino
Enzo Carra
Lucia Coldurelli
Stefano Esposito
Giuseppe Fioroni
Sergio D'Antoni
Antonio Gaglioni
Dario Ginefra
Oriano Giovanelli
Gero Grassi
Antonio La Forgia
Linda Lanzillotta
Marianna Madia
Margherita Mastromauro
Giovanna Melandri
Lapo Pistelli
Massimo Pompili
Fabio Porta
Giacomo Portas
Grazie veramente, a nome di tutti quelli che pagano - da sempre - le tasse. E un ulteriore ringraziamento da tutti quelli che oltre a pagare le tasse vi hanno anche votato.
P.S. In realtà Furio Colombo (all'inizio indicato come assente) era presente alla votazione e ha votat contro. Quindi i deputati scellerati sono 22, quelli indicati
Che non votino i parlamentari della maggioranza è ovvio, che non votino un decreto così quelli dell'UDC non mi stupisce, ma che 23 "democratici" non si presentino in un momento così importante, per votare un decreto come questo è vergognoso, disgustoso, immorale, indecente, avvilente, insultante per chi paga le tasse, per chi è onesto, per chi va a votare convinto che si possano ancora cambiare le cose democraticamente in un paese come questo.
Evidentemente questi signori e queste signore non sanno cosa sia la vergogna, il disgusto, la moralità, la decenza, la dignità, il rispetto, l'onestà, la speranza. Non ne hanno - evidentemente - la minima idea. E non hanno giustificazione.
Mi auguro che il prossimo segretario del partito (se ce ne sarà ancora uno, di partito e di segretario) voglia espellerli.
Questi sono i nomi da ricordare e da ringraziare:
Ileana Argentin
Paola Binetti
Angelo Capodicasa
Gino Bucchino
Enzo Carra
Lucia Coldurelli
Stefano Esposito
Giuseppe Fioroni
Sergio D'Antoni
Antonio Gaglioni
Dario Ginefra
Oriano Giovanelli
Gero Grassi
Antonio La Forgia
Linda Lanzillotta
Marianna Madia
Margherita Mastromauro
Giovanna Melandri
Lapo Pistelli
Massimo Pompili
Fabio Porta
Giacomo Portas
Grazie veramente, a nome di tutti quelli che pagano - da sempre - le tasse. E un ulteriore ringraziamento da tutti quelli che oltre a pagare le tasse vi hanno anche votato.
P.S. In realtà Furio Colombo (all'inizio indicato come assente) era presente alla votazione e ha votat contro. Quindi i deputati scellerati sono 22, quelli indicati
23/07/09
BROOOOOOOOOCEEEEEEEEEEEEEEEEEE

GRAZIE A DIO C'E' BRUCE
Roma 19 luglio 2009
Domenica d'estate come ce ne sono tante, anche se questa non é nemmeno particolarmentee calda. Nelle strade non c'è nessuno, almeno fino alle 6/6 e mezza del pomeriggio quando l'adrenalina comincia a farsi sentire. L'appuntamento è con gli amici di sempre, quelli con cui hai condiviso il bello e il brutto della tua vita. In piu ci sono quelli di passaggio, quelli che vivono all'estero e stanno in vacanza qui e allora come fai a perderti il concerto di Bruce nella tua hometown? Si lascia la spiaggia e si arriva a Roma, oltretutto lo show inizia alle 10. Mai successo a Roma, ma ci sono i mondiali di nuoto e allora per scongiurare spostamenti quantomeno fantasiosi (si era parlato dell'Ippodromo di Capannelle o addirittura dello stadio di Napoli) ecco l'idea di far iniziare Bruce per un comodo ed esaltante dopocena. Idea apprezzabile, devo dire, un po' meno per tutti quei colleghi (quello seri) dei quotidiani e delle agenzie di stampa che dovranno fare salti mortali per evitare figuracce clamorose. Bruce è uno che non si è mai risparmiato e anche in questo tour, alle soglie dei suoi 60 anni, il concerto dura 3 ore. Senza pause. La tensione cresce con l'avvicinarsi allo stadio. Facciamo in tempo a prenderci un aperitivo, parlando di come aprirà il concerto, di quali pezzi sceglierà, di come ci travolgerà ancora una volta. E l'inizio - alle 10.30 - è davvero travolgente: in uno stadio sufficientemente pieno ma straordiariamente entusiasta, partono le note del Maestro Morricone, C'era una volta il West, film capolavoro di Sergio Leone musicato altrettanto magistralmente dal compositore romano di cui Bruce è grande estimatore. Brividi lungo la schiena perché mentre si dipanano le note morriconiane, scorrono immagini dell'America che abbiamo sognato tutti (quelle delle grandi distese, dei canyon, dei cieli immensi dai mille colori) e sfilano i musicisti della legendary E Street Band. E poi finalmente arriva lui: lo accoglie un boato da brivido e una standing ovation di quelle che si riservano solo ai grandissimi. Da lì in poi - one two three four - c'è posto solo per il rock. Bruce è incontenibile, irrefrenabile, strepitoso. Gioca col pubblico, urla la sua passione, canta in un crescendo di emozioni straordinarie. Il pubblico lo segue con una dedizione e una gioia che non ha uguali nel panorama musicale mondiale. Bruce si diverte, si appassiona, si commuove, quando parla della gente dell'Aquila che ha perso tutto, e a cui dedica My city of Ruins, una canzone che Bruce ha scritto una decina di anni fa, pensando a tutte quelle città americane di provincia divorate dalla crisi che già allora mostrava i suoi effetti. Poi ci fu quello stramaledetto 11 settembre e Bruce la fece diventare una sorta di inno alla speranza per New York, inserendola nello splendido album The Rising. Oggi la dedica a L'Aquila, e sembra scritta apposta. I ragazzi dell'Aquila che tramite la nostra radio (Città Futura) e Steve Van Zandt gli hanno fatto avere una lettera avvincente e appassionata ringraziano. E anche tutti noi che siamo lì con il groppo in gola per la tristezza per una tragedia naturale e per la rabbia di vivere in un paese dove non si riesce mai a fare le cose seriamente e quando vengono giu palazzi, scuole e case non c'è mai un colpevole.
There is a blood red circle
On the cold dark ground
And the rain is falling down
The church door's thrown open
I can hear the organ's song
But the congregation's gone
My city of ruins
My city of ruins
Now the sweet bells of mercy
Drift through the evening trees
Young men on the corner
Like scattered leaves,
The boarded up windows,
The empty streets
While my brother's down on his knees
My city of ruins
My city of ruins
Come on, rise up! Come on, rise up!
Come on, rise up! Come on, rise up!
Come on, rise up! Come on, rise up!
Now's there's tears on the pillow
Darlin' where we slept
And you took my heart when you left
Without your sweet kiss
My soul is lost, my friend
Tell me how do I begin again?
My city's in ruins
My city's in ruins
Now with these hands,
With these hands,
With these hands,
I pray Lord
With these hands,
With these hands,
I pray for the strength, Lord
With these hands,
With these hands,
I pray for the faith, Lord
We pray for your love, Lord
We pray for the lost, Lord
We pray for this world, Lord
We pray for the strength, Lord
We pray for the strength, Lord
Come on
Come on
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
Il finale è sconvolgente: c'è Born to run cantata a squarciagola da tutto lo stadio, per l'occasione nteramente illuminato, c'è la piu bella canzone mai scritta sull'amicizia - Bobbie Jean - c'è una versione assolutamente incredibile di Twist and Shout alla fine della quale hai solo la forza di pensare che bello, tra due giorni si rivive tutto a Torino!
17/07/09
Little Steven in diretta su Radio Città Futura

Sabato 18 luglio dalle 10.30 alle 12.30 Steve Van Zandt ospite in diretta a "Le strade di Roma"
Il leggendario chitarrista di Bruce Springsteen, Steve Van Zandt, arriva a Roma alla vigilia dei 3 concerti italiani di Bruce e della E Street Band e partecipa al programma radiofonico da me condotto insieme a Marco Moretti. Appuntamento sabato 18 luglio alle 10.30 sui 97.700 di Radio Città Futura. Al programma parteciperanno anche Leonardo Colombati, autore di "Come un killer sotto il sole" (Sironi Editore, il libro definitivo su Bruce Springsteen, e Giampaolo Castaldo, altra voce "rock" di Radio Città Futura.
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