14/11/07

Siamo tutti GABRIELE SANDRI




Perché quello che è successo domenica scorsa a Gabriele poteva succedere a chiunque: a me che andrò a vedere un concerto a Milano, a te che andrai a vedere una mostra d'arte, a chi andrà a trovare i parenti lontani, a chi si sposterà per lavoro, a chi sarà costretto a partire in auto, a chi andrà a fare una scampagnata, a chi semplicemente decide di VIVERE la propria vita. E la vita non ti può essere portata via da un pazzo che spara a casaccio. Soprattutto se il pazzo in questione fa l'agente di polizia. Uno che ti dovrebbe proteggere e che invece ti spara, senza motivo.

12/11/07

BASTA VIOLENZA (2)

Sono passati pochi giorni ed eccoci di nuovo a parlare di un nuovo atto di violenza agghiacciante, di una nuova tragedia che non può trovare una giustificazione né una spiegazione: Gabriele Sandri, anni 28, è morto ieri mattina colpito dal proiettile sparato da un poliziotto a 200 metri di distanza. ma non durante una manifestazione degenerata, né tantomeno durate una rapina o durante un rapimento. Gabriele Sandri stava in macchina con 4 amici, nella piazzola di un autogrill SULLA CARREGGIATA OPPOSTA a quella dove si trovava il poliziotto (che ora ha anche un nome: Luigi Spaccatorella), dopo aver fatto colazione e litigato (molto probabilmente, forse anche violentemente) con altri 4 ragazzi, occupanti di un'altra macchina. Stava ripartendo per andare a Milano a vedere una partita di calcio, così come facevano gli occupanti dell'altra macchina: andavano a vedere un'altra partita di calcio. E Spaccatorella (se si chiama effetivamente così) cosa ha fatto dall'altra parte dell'autostrada? Ha sparato, ha sparato ad altezza d'uomo, ha sparato per sedare la rissa, ha sparato per cosa? Ha ucciso una persona, che - stando alle tstimonianze di chi lo conosceva bene - non era nemmeno un ultrà, un violento, un ladro, un criminale, un bandito. Semplicemente uno che stava lì per andare a vedere una partita di calcio.Ma poteva stare lì pure perché andava a un concerto o a fare una scampagnata. Ma la polizia chi manda in giro? Dicono che l'agente si sia spaventato: ma se stava a 4 corsie di autostrada (più due di emergenza) di distanza di cosa si è spaventato? Dicono che prima abbia azionato la sirena: ma perché non si è fermato lì? Dicono che abbia sparato in aria a scopo intimidatorio: altro che intimidazione, l'ha fatto secco a Gabriele, e tuti abbiamo visto il foro della pallottola nel deflettore posteriore dell'auto. Altro che aria: il colpo era ad altezza uomo, drammatica tragica coincidenza, non ha colpito nessuna macchina in movimento ma si è conficcata nella macchina e nel collo di Gabriele. Ammazzandolo, sul colpo.
Ma se anche la polizia - che già nel 2001 al G8 di Genova aveva dato agghiacciante prova di inaffidabilità - non riesce a fronteggiare situazioni di (relativa) difficoltà, di chi ci dobbiamo fidare, da chi dobbiamo sentirci protetti, e soprattutto come possono definirsi ancora forze dell'ordine?
Di tutto questo parleremo stasera a FUTURA, alle 23, su Radio CIttà Futura (fm 97.700, www.radiocittafutura.it)
P.S. Di tutta quell'altra vergogonosa rappresentazione andata in scena la sera a Roma non parlo perché quella è delinquenza comune, ahimé ormai all'ordine del giorno.

06/11/07

BASTA VIOLENZA (soprattutto sulle donne e su bambini)

Dopo qualche giorno di assenza forzata, eccomi di nuovo qui. L'argomento del giorno - purtroppo - è la caccia al rumeno. L'ennesimo episodio di ferocia, bestialità, violenza e follia omicida ha portato un ragazzo di 24 anni a picchiare, derubare, uccidere una donna di 47 anni che tranquillamente se ne tornava a casa sua, a piedi, dopo essere scesa dalla metro. In una strada poco illuminata - forse - ma al centro di Roma (e anche se fosse stata periferia sarebbe stata la stessa cosa). La violenza, la ferocia, la determinazione con cui quest'uomo ha ammazzato una donna fa rabbrividire, il disprezzo per quella donna (per tutte le donne, evidentemente) di un ragazzo di 24 anni che già che c'era ha provato pure a violentarla (senza riuscirci, pare)fa ancora più ribbrezzo: l'ha gettata, come fosse un sacco di stracci o di spazzatura, in un dirupo, in una sorta di discarica. Come si può recuperare un essere del genere? Come può essere reintegrato in un qualsiasi tessuto sociale uno che a 24 anni vive così? Le leggi ci sono anche in Italia, vanno applicate e fatte rispettare. Da sempre voto a sinistra, ho grande stima di Veltroni e grande ammirazione per quello che ha fatto a Roma e per Roma, non so se sia stato "distratto" da altri impegni e da altre vetrine, ma è arrivato il momento di provare a risolvere seriamente (lui e tutti coloro che siedono in parlamento e nei posti di potere) il problema della violenza sulle donne, sui bambini, sugli esseri più deboli e più indifesi. Su quelli che se li attacchi magari non reagiscono e ci puoi fare quello che ti pare. Sono da sempre per la circolazione delle idee, delle persone, delle culture, ma non riesco più a tollerare la legge del più forte, del più violenti, del più arrogante. Se sbagli paghi, e in casi come questo, per sempre.
E vorrei non sentire più frasi come "un rumeno .... una italiana, un extracomunitario... un gay, un indiano, un russo, un americano, un ebreo, un islamico, una svizzera...": siamo tutti persone, esseri umani, alcuni sono o diventano criminali, e vanno puniti.

24/10/07

Tango: passione e sensualità


Ieri a Roma c'è stata la prima dell'ultimo tour di Julio Bocca, straordinario ballerino argentino che ha trasformato il concetto di danza classica. Uno spettacolo breve ma intenso, troppi inserti cantati (a mio parere) che tolgono spazio alla passione e alla sensualità con cui Julio Bocca danza sul palco. E' il suo ultimo tour, dicevo, perché il prossimo 22 dicembre Bocca lascerà la danza sul palco per dedicarsi ad altro. Probabilmente sempre alla danza ma da coreografo, o insegnante, o semplice appassionato che balla nei locali di Buenos Aires. La sua città. A 40 anni Julio Bocca dà l'addio alle scene e lo fa mettendo su uno spettacolo che fa un sunto di tutti gli spettacoli e e gli anni trascorsi nei teatri di tutto il mondo.
Una rockstar prestata alla danza, questo mi è venuto in mente ieri al Teatro Sistina di Roma, perché Bocca è carismatico e trascinante come un divo del rock, la sua presenza sul palco ti inchioda alla poltrona perché il suo modo di ballare ti incanta. Soprattutto quando pensi che questo è il suo ultimo spettacolo, il suo Ultimo Tour. A Roma sarà in scena fino a domenica 28. Se ne avete la possibilità andate a vederlo. Non ve ne pentirete e capirete - forse - perché gli argentini non possono fare a meno di questa danza.
Ma a pensarci bene, anche noi italiani non possiamo farne a meno...

Bruce a NYC



L'attesa per il concerto di Springsteen cresce di giorno in giorno. Per attenuare la nostra impazienza, andiamo su internet alla ricerca di notizie dei concerti americani e scopriamo che le scalette (cambiano ogni sera) sono strepitose. Quella che segue è la setlist della seconda sera al Madison Square Garden di New York. Fantastica, a dir poco. La foto che trovate è stata scattata durante i bis, quando Bruce - in uno dei rarissimi cambi d'abito che si concede nei concerti - ha sfoggiato una maglietta dedicata a NYC. Provate a fare un cd con questa sequanza di brani: è da brivido!







Setlist 18/10/2007 - Madison Square Garden


Radio Nowhere
Night
Lonesome Day
Gypsy Biker
Magic
Reason to Believe
Candy's Room
She's the One
Livin' in the Future
The Promised Land
Tougher Than the Rest
Meeting Across the River
Jungleland
You Can Look (But You Better Not Touch)
Devil's Arcade
The Rising
Last to Die
Long Walk Home
Badlands
* * *
Girls in Their Summer Clothes
Thundercrack
Born to Run
Dancing in the Dark
American Land

(per ulteriori info e/o scalette: www.backstreets.com, sito da cui è tratta la foto allegata)